Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Un dolore che non ha più nome
si infila nelle fessure del pavimento,
impregna le pareti di questa casa.
«Tesoro, ieri alla festa non potevo fare a meno di notare un punto sulla parete del salotto.
Ecco, non era nemmeno qualcosa che qualcuno potesse notare davvero. Non so nemmeno se fosse spuntato lì in quel momento, o se fosse lì da sempre, o se me lo fossi solo immaginato.
Così, durante la serata coi tuoi amici, tra le risate e gli abbracci, io non riuscivo a fare a meno di guardare tutto il tempo quel minuscolo punto. E anche quando non eravamo più in salotto, io non facevo altro che pensare a quel puntino, lì, invisibile a tutti.
E più ci pensavo, più quel punto si trasformava, e sembrava dovesse riempire tutto il salotto di un nero inchiostro, ingrossandosi come una marea, per poi trascinarci, vorticando giù, giù per quel punto, fino a non lasciare più altro nella casa, se non le nostre immacolate cose e il silenzio.
Niente, questo volevo dirtelo anche se non era importante, se per caso mi avevi vista, o non so, un po’ pensosa. Buonanotte.
Se domani mattina, scendendo, trovassi quel puntino ancora nel salotto, lo farò sparire immediatamente».
N
o
n
c’
è
p
i
ù
s
p
a
z
i
o
.
Mamma ha detto di voler cucinare i pancakes stamattina.